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Al termine del percorso formativo l’Addetto al TS deve essere in grado di svolgere le seguenti attività:

garantire il trasferimento e il trasporto della persona assistita, in sicurezza, sui possibili diversi mezzi di trasporto sanitario e sanitario semplice (auto, furgonati, ambulanza) e la gestione assistenziale delle seguenti categorie di utenti: ustionati, terminali, dializzati, diversamente abili, non autosufficienti o con limitazioni funzionali e motorie, bambini, donne gravide, pazienti con supporto ventilatorio meccanico, portatori di specifici presidi medico-chirurgici (per esempio, sondino naso-gastrico, PEG, drenaggi, cateteri vescicali, tracheostomia);

Eseguire le tecniche di base della mobilizzazione atraumatica e dell’immobilizzazione, su scenari semplici, con collare cervicale, tavola spinale, stecconbende, materasso a depressione e barella cucchiaio e gestione di base di tali presidi;

Garantire, in caso di necessità e in attesa dei soccorsi istituzionali, la sicurezza della scena, la valutazione del paziente, le funzioni vitali di base, la RCP di base a uno e a due soccorritori con presidi per la ventilazione, la pervietà delle vie aeree (anche mediante presidi), la defibrillazione semiautomatica precoce;

  • Garantire l’emostasi, in caso di emorragia evidente;
  • Effettuare una prima valutazione ABCDE della persona assistita e/o trasportata, in caso di necessità, al fine di poter riferire in maniera adeguata al Sistema d’Emergenza, garantendone adeguato approccio, sapendo rilevare i principali parametri vitali (FC, FR, PA, Sta. O2)
  • Effettuare la detersione e la disinfezione del mezzo di soccorso e dei presidi utilizzati e ripristinare il materiale
  • Provvedere al corretto smaltimento dei rifiuti;
  • Relazionarsi con la persona assistita con competenza, empatia e modalità atte a infondere sicurezza.